{"id":1086,"date":"2022-12-01T13:02:52","date_gmt":"2022-12-01T12:02:52","guid":{"rendered":"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/?page_id=1086"},"modified":"2025-12-16T12:49:30","modified_gmt":"2025-12-16T11:49:30","slug":"il-trattato-sulla-messa-al-bando-delle-mine-antipersona","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/it\/il-disarmo\/trattati-e-convenzioni\/il-trattato-sulla-messa-al-bando-delle-mine-antipersona\/","title":{"rendered":"Il Trattato sulla messa al bando delle mine antipersona"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"#interventiItalia\">Principali Interventi dell&#8217;Italia <\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il trattato sulla messa al bando delle mine antipersona, anche detto Convenzione di Ottawa, vieta l\u2019uso, la detenzione, la produzione e il trasferimento di mine antipersona e impone la distruzione degli stock esistenti nonch\u00e9 l\u2019assistenza alle vittime del loro uso. Conclusa nel 1997 ed entrata in vigore nel 1999, essa \u00e8 stata ratificata da 164 Stati, tra i quali si trovano 34 dei 50 Paesi che risultavano produttori di questi ordigni prima del 1997, e firmata da 33. Tra i Membri della Convenzione, per\u00f2, non figurano sei Paesi significativi: Cina, Federazione Russa, India, Pakistan, Repubblica di Corea e Stati Uniti. L\u2019universalizzazione della partecipazione al Trattato resta, quindi, uno degli obiettivi principali nel quadro della sua attuazione efficace. Attualmente, gravi preoccupazioni sono suscitate dal diffuso ricorso a questi tipi di armi da parte di attori non statuali, che sono anche in grado di produrle in proprio o di ricorrere a ordigni di circostanza noti come ordigni esplosivi improvvisati (<em>Improvised Explosive Devices<\/em> \u2013 IEDs).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altre aree di lavoro attuali riguardano la distruzione degli stock, la bonifica delle aree minate (e relative richieste di proroga ai termini finali per il raggiungimento di tali obiettivi), le misure di trasparenza e, soprattutto, l\u2019assistenza alle vittime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Distruzione degli stock<\/strong>:\u00a0la Convenzione\u00a0impegna gli Stati parte alla distruzione di tutte le mine antipersona in loro possesso o sotto il loro controllo, \u201cal pi\u00f9 presto\u201d ma in ogni caso non oltre i quattro anni dall\u2019entrata in vigore del Trattato per lo Stato interessato. L\u2019unica eccezione alle disposizioni sulla distruzione riguarda mine che possono essere tenute ai fini di addestramento relativo a tecniche di rilevamento, bonifica o eliminazione e in numeri comunque minimi necessari a tali fini. A oggi, 157 Stati membri hanno eliminato l\u2019interezza dei loro depositi, che cumulativamente contano oltre 47 milioni di ordigni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bonifica di aree minate<\/strong>:\u00a0il Trattato impone ai suoi Membri l\u2019identificazione delle aree contaminate, la loro segnalazione e delimitazione che garantisca la protezione dei civili finch\u00e9 il processo di bonifica non sia terminato. La bonifica totale deve intervenire entro 10 anni dall\u2019entrata in vigore della Convenzione per lo Stato interessato, salvo richiesta di proroga che, comunque, non pu\u00f2 superare un ulteriore periodo di 10 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Assistenza alle vittime<\/strong>: le disposizioni sull\u2019assistenza alle vittime sono di centrale importanza nella Convenzione di Ottawa e, al tempo della sua negoziazione, rappresentarono una novit\u00e0 nel panorama degli strumenti di disarmo e controllo degli armamenti. Esse si riassumono nell\u2019obbligo degli Stati parte \u201cin grado di farlo\u201d, di fornire assistenza per la cura e riabilitazione, reintegrazione economica e sociale, delle vittime delle mine. Tale assistenza pu\u00f2 essere fornita nel quadro di misure nazionali o attraverso canali bilaterali e multilaterali, anche se per un numero abbastanza elevato di paesi le risorse disponibili sono ben al di sotto del necessario per la cura di centinaia o, addirittura migliaia di sopravvissuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Trasparenza:<\/strong> al fine di assicurare uno scambio di informazioni costante e produttivo, la Convenzione prevede la presentazione di rapporti annuali sull\u2019attuazione di numerose delle sue disposizioni, tra cui quelle relative alle misure nazionali (es. legislative o amministrative), agli stock esistenti, all\u2019identificazione di aree contaminate e alla loro bonifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attuazione della Convenzione \u00e8 monitorata attraverso riunioni annuali degli Stati Parte e da riunioni intersessionali di Comitati permanenti. Ogni cinque anni si svolge una Conferenza di riesame. Per il supporto continuo all\u2019attuazione, incluso quello amministrativo, \u00e8 stata istituita una <em>Implementation Support Unit<\/em> (ISU) che si avvale anche del sostegno del\u00a0<em>Geneva International Centre for Humanitarian Demining (GICHD)<\/em>.<\/p>\n<p>Dal 20 al 24 novembre 2023 si \u00e8 tenuta la ventunesima Riunione degli Stati Parte (MSP) della Convenzione sotto la Presidenza dell\u2019Ambasciatore tedesco Thomas Goebel (l\u2019Italia era una delle otto Vice Presidenze). La riunione, come di consueto, ha costituito un\u2019opportunit\u00e0 di confronto sull\u2019attuazione delle disposizioni della Convenzione riguardanti cooperazione, assistenza alle vittime, bonifiche dei terreni e distruzione degli stock di mine anti-persona, aspetti ulteriormente approfonditi durante la Quinta Conferenza di Riesame che si \u00e8 tenuta a Siem Reap (Cambogia) dal 25 al 29 novembre 2024. La Conferenza di Riesame si \u00e8 conclusa con l\u2019adozione di una Dichiarazione Politica e un nuovo Piano d\u2019Azione che guider\u00e0 gli Stati nell\u2019attuazione della Convenzione per il periodo 2025-2029.<\/p>\n<p>In merito ai dibattiti tematici, sono stati vari gli Stati che hanno presentato richieste di estensione da approvare durante la Conferenza di Riesame (Afghanistan, Chad, Cipro, Eritrea, Guinea Bissau, Niger, Peru e Serbia), legando il mancato completamento delle attivit\u00e0 di sminamento nelle tempistiche stabilite alle problematiche relative alla raccolta dei dati rilevanti, alla conformazione orografica dei territori, alle condizioni climatiche avverse, ai finanziamenti carenti e alla scarsit\u00e0 di personale specializzato. La Conferenza ha inoltre costituito un\u2019opportunit\u00e0 per i Paesi donatori, tra cui l\u2019Italia, per presentare i propri programmi di cooperazione internazionale e assistenza alle vittime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la Norvegia, che ha ospitato nel 2019 la precedente conferenza di riesame, \u00e8 stato il turno di un Paese fortemente colpito dalle mine anti-persona.<\/p>\n<p>L&#8217;MSP del 2025 si \u00e8 svolta sotto la Presidenza del Giappone dal 1\u00b0 al 5 dicembre. Le riunioni intersessionali hanno gi\u00e0 prelimenarmente approfondito alcune aree tematiche dal 17 al 20 giugno scorso. A seguito della brutale invasione russa dell&#8217;Ucraina, cinque Stati Parte (Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Polonia) hanno avviato una procedura di recesso. E&#8217; la prima volta che uno Stato Parte abbandona la Convenzione dalla sua entrata in vigore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si segnala infine che lo Zambia \u00e8 stato eletto per la Presidenza della Riunione degli Stati Parte per il 2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La partecipazione italiana al Trattato<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche nel contesto di questo Trattato, significativo \u00e8 l\u2019impegno dell\u2019Italia che, avendo adottato una legge nazionale di proibizione delle mine antipersona molto prima della conclusione del processo di Ottawa, \u00e8 al momento il Paese che ha distrutto il maggior numero di mine, la maggior parte delle quali provenienti dai depositi industriali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia ha completato infatti la distruzione dei propri arsenali nel 2002, un anno prima della scadenza fissata dalla Convenzione, mantenendo un limitato numero di mine anti-persona a fini addestrativi, ai sensi della Convenzione stessa. Ancor prima, l\u2019adozione della Legge 374\/1997 aveva vietato l\u2019uso, la produzione, lo stoccaggio e il trasferimento di mine e disposto la loro completa distruzione. Il MAECI informa regolarmente il Parlamento, presentando una relazione semestrale sull\u2019attuazione della Legge 374 e una relazione annuale sulle attivit\u00e0 svolte sulla base della Legge 58\/2001. Con tale provvedimento \u00e8 stato istituito il Fondo per lo sminamento umanitario per interventi di sminamento umanitario, assistenza alle vittime e sensibilizzazione delle popolazioni civili, che ha finanziato, tra quelle pi\u00f9 recenti, attivit\u00e0 in Libia, Afghanistan, Somalia, Sudan e Sud Sudan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia celebra regolarmente la ricorrenza del 4 aprile, giornata internazionale dedicata all\u2019azione contro le mine e all\u2019assistenza alle vittime (istituita dalle Nazioni Unite nel 2005), e riconosce il sempre vivo richiamo che essa veicola ai riflessi umanitari dell\u2019uso di mine anti-persona, munizioni a grappolo, e altri ordigni inesplosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia partecipa attivamente ai seguiti del processo di Ottawa sia da un punto di vista diplomatico \u2013 partecipando a tutti i lavori della Convenzione, intersessionali e regolari \u2013 che operativo. In particolare, essa ha dedicato ingenti investimenti a programmi di sminamento umanitario, e favorisce lo sviluppo di approcci integrati alla bonifica di aree contaminate da ordigni che, da un punto di vista prettamente legale, sono oggetto di strumenti distinti i cui obiettivi, per\u00f2, sono altamente complementari.<\/p>\n<p><strong><span id=\"interventiItalia\" lang=\"IT\">Principali interventi dell&#8217;Italia <\/span><\/strong><\/p>\n<p>22a Riunione degli Stati Parte (MSP)<\/p>\n<p>Ambasciatore Leonardo Bencini &#8211; Ginevra, 1-5 dicembre 2025<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/2025-12-03-International-cooperation-and-Assistance.pdf\">International cooperation and Assistance<\/a>, 3 dicembre<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/2025-12-02-Victim-Assistance.pdf\">Victim Assistance<\/a>, 2 dicembre<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/2025-12-02-Universalization-ITALY.pdf\">Universalizzazione<\/a>, 2 dicembre<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/2025-12-01-IT_General-debate.pdf\">Dibattito generale<\/a>, 1 dicembre<\/li>\n<\/ul>\n<p>Riunioni Intersessionali &#8211; Ginevra, 17-20 giugno 2025<\/p>\n<p>Dott.ssa Elena Gai<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Intervento-nazionale-cooperazione-internazionale-e-assistenza-APMBC_june-2025-3.pdf\">Cooperazione internazionale<\/a>, 18 giugno<\/li>\n<\/ul>\n<p>Cons. Eugenio Poti<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Intervento-nazionale-assistenza-alle-vittime-APMBC_june-2025.pdf\">Assistenza alle vittime<\/a>,\u00a017 giugno<\/li>\n<\/ul>\n<p>Conferenza di Riesame &#8211; Siem Reap, 24-29 novembre 2024<\/p>\n<p>Amb. Paolo Dionisi<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Intervento-nazionale-rinnovo-impegno-politico_Siem-Reap-2024.pdf\">Rinnovo dell&#8217;impegno politico<\/a>, 29 novembre<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dott.ssa Elena Gai<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Intervento-nazionale-cooperazione-internazionale_Siem-Reap-2024.pdf\">Cooperazione internazionale<\/a>, 29 novembre<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Intervento-nazionale-assistenza-alle-vittime_Siem-Reap-2024.pdf\">Assistenza alle vittime<\/a>, 28 novembre<\/li>\n<\/ul>\n<p>Conferenza degli Stati Parte &#8211; Ginevra, 20-24 novembre2023<\/p>\n<p>Dott.ssa Elena Gai<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/IT-general-statement-_APMBC-2023_rev2.pdf\">Scambio generale di vedute<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/IT-statement-International-Cooperation-and-Assistance_APMBC-2023rev2.pdf\">Cooperazione e assistenza<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>Nona &#8220;Pledging Conference&#8221; &#8211; Ginevra, 1 marzo 2024<\/p>\n<p>Cons. Eugenio Poti<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/ITA-statement-Pledg-Conf-APMBC-2024.pdf\">Rinnovo dell&#8217;impegno<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>Ottava &#8220;Pledging Conference&#8221; &#8211; Ginevra, 24 marzo 2023<\/p>\n<p>Amb. Leonardo Bencini<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/ITA-statement-Pledg-Conf-APMBC-2023.pdf\">Rinnovo dell&#8217;impegno<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><span lang=\"IT\">Documenti e risorse utili<\/span><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.maputoreviewconference.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span lang=\"EN-GB\">Third Review Conference of the Anti-Personnel Landmines Convention<\/span><\/a><span lang=\"EN-GB\">, Maputo, 23-27 June 2014<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.the-monitor.org\/en-gb\/home.aspx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span lang=\"EN-GB\">Landmines and Cluster Munitions Monitor<\/span><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.apminebanconvention.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span lang=\"EN-GB\">Anti-personnel Landmines Convention (ALPC) website<\/span><\/a><\/p>\n<p><span lang=\"EN-GB\"><a href=\"http:\/\/www.apminebanconvention.org\/implementation-support-unit\/overview\/\">ALPC Implementation Support Unit<\/a><\/span><a href=\"http:\/\/www.apminebanconvention.org\/implementation-support-unit\/overview\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span lang=\"EN-GB\">\u00a0(ISU)<\/span><\/a><\/p>\n<p><span lang=\"EN-GB\">UN Office for Disarmament Affairs (<a href=\"http:\/\/unog.ch\/80256EE600585943\/(httpPages)\/CA826818C8330D2BC1257180004B1B2E?OpenDocument\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Geneva<\/a>\u00a0and\u00a0<a href=\"http:\/\/www.un.org\/disarmament\/convarms\/landmines\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">New York<\/a>)<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mineaction.org\/unmas\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span lang=\"EN-GB\">United Nations Mine Action Service (UNMAS)<\/span><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.icbl.org\/en-gb\/home.aspx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span lang=\"EN-GB\">International Campaign to Ban Landmines (ICBL)<\/span><\/a><span lang=\"EN-GB\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.gichd.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span lang=\"EN-GB\">Geneva<\/span><span lang=\"EN-GB\">\u00a0International Centre for Humanitarian Demining (GICHD)<\/span><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.genevacall.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span lang=\"EN-GB\">Geneva<\/span><span lang=\"EN-GB\">\u00a0Call<\/span><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.icrc.org\/en\/war-and-law\/weapons\/anti-personnel-landmines\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span lang=\"EN-GB\">International Committee of the Red Cross: Anti-personnel Landmines<\/span><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/it\/il-disarmo\/trattati-e-convenzioni\/il-trattato-sulla-messa-al-bando-delle-mine-antipersona\/archivio\/\">ARCHIVIO <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-4199 img-fluid\" src=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Archivio.png\" sizes=\"auto, (max-width: 43px) 100vw, 43px\" srcset=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Archivio.png 256w, https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Archivio-150x150.png 150w\" alt=\"\" width=\"43\" height=\"43\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Principali Interventi dell&#8217;Italia Il trattato sulla messa al bando delle mine antipersona, anche detto Convenzione di Ottawa, vieta l\u2019uso, la detenzione, la produzione e il trasferimento di mine antipersona e impone la distruzione degli stock esistenti nonch\u00e9 l\u2019assistenza alle vittime del loro uso. 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