{"id":1166,"date":"2022-12-01T17:15:46","date_gmt":"2022-12-01T16:15:46","guid":{"rendered":"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/?page_id=1166"},"modified":"2025-10-06T14:52:21","modified_gmt":"2025-10-06T12:52:21","slug":"la-convenzione-sul-bando-delle-munizioni-a-grappolo-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/it\/il-disarmo\/trattati-e-convenzioni\/la-convenzione-sul-bando-delle-munizioni-a-grappolo-2\/","title":{"rendered":"La Convenzione sul bando delle munizioni a grappolo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"#interventiItalia\">Principali interventi dell\u2019Italia<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Convenzione sul bando delle munizioni a grappolo (<em>Convention on Cluster Munitions<\/em> \u2013 CCM), anche detta Convenzione di Oslo, vieta l\u2019uso, la detenzione, la produzione e il trasferimento di munizioni a grappolo e impone la distruzione degli stock esistenti. Adottata il 30 maggio 2008 nel corso di\u00a0una Conferenza Diplomatica tenutasi a Dublino, essa ha rappresentato il culmine di un processo avviato a Oslo nel febbraio 2007 a seguito del fallimento dei lavori della\u00a0Convenzione su certe armi convenzionali (CCW) sullo stesso argomento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Entrata in vigore il 1\u00b0 agosto 2010, ad oggi essa \u00e8 stata ratificata da 112 Stati. Tra i firmatari non figurano i maggiori produttori e utilizzatori (Brasile, Cina, Federazione Russa, India, Pakistan, Stati Uniti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sia nel processo negoziale che nella sua sostanza, la Convenzione di Oslo si \u00e8 largamente ispirata alla Convenzione di Ottawa sul bando delle mine antipersona. Le sue disposizioni si riferiscono a cinque aree tematiche principali: bonifica e educazione ai rischi; assistenza alle vittime; distruzione dei depositi; cooperazione e assistenza internazionali e misure per la trasparenza. Tra gli obblighi principali che ne derivano per gli Stati parte troviamo i seguenti:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>bonifica delle aree contaminate e sensibilizzazione delle popolazioni civili che vivono in prossimit\u00e0 di queste;<\/li>\n<li>assistenza alle vittime di munizioni a grappolo che include cure mediche, riabilitazione e sostegno psicologico e sostegno alla reintegrazione economica e sociale;<\/li>\n<li>distruzione dei depositi esistenti, al massimo entro otto anni dall\u2019entrata in vigore della Convenzione per lo Stato parte interessato;<\/li>\n<li>fornitura di assistenza ad altri Stati parte che pu\u00f2 essere di natura tecnica, materiale o finanziaria;<\/li>\n<li>presentazione di rapporti periodici con dati riguardanti, inter alia, le misure nazionali, legislative o amministrative, adottate per l\u2019attuazione della Convenzione; la quantit\u00e0 e tipologie delle munizioni presenti nei depositi; le misure di assistenza alle vittime e le aree contaminate e la loro bonifica.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da un punto di vista istituzionale, la Convenzione prevede riunioni annuali degli Stati parte, lavori annuali intersessionali (non regolari) e Conferenze di riesame quinquennali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda Conferenza di Riesame, svoltasi nel settembre 2021 sotto presidenza svizzera, ha rappresentato un importante passaggio per riaffermare i capisaldi della Convenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto a quella che \u00e8 nota come la Dichiarazione di Losanna, il cui titolo \u00e8 <em>Protecting lives, empowering victims, enabling development<\/em>, la Conferenza ha permesso agli Stati Parte di elaborare un Piano d\u2019Azione per il quinquennio 2021-2026 per il raggiungimento di progressi significativi e sostenibili verso la piena attuazione della Convenzione. Cinquanta le azioni previste, corredate da appositi indicatori, e dedicate ai seguenti macro-obiettivi: universalizzazione, distruzione degli arsenali, analisi e bonifica, educazione al rischio, assistenza alle vittime, cooperazione internazionale, trasparenza, attuazione nazionale, misure per assicurare l\u2019osservanza della Convenzione.<\/p>\n<p>Dal 16 al 19 settembre 2025 si \u00e8 svolta la 13ma riunione degli Stati parte della CCM. La Riunione ha permesso di esaminare i progressi realizzati e le sfide incontrate dagli Stati Parte in termini di universalizzazione, distruzione degli stocks, bonifiche, cooperazione internazionale, assistenza alle vittime, e ha offerto un\u2019opportunit\u00e0 alla societ\u00e0 civile per esprimere aspettative e preoccupazioni per questo tipo di ordigni il cui utilizzo continua a registrarsi in pi\u00f9 aree geografiche (Libia, Nagorno-Karabakh, Siria, Ucraina, Yemen).<\/p>\n<p>L\u2019universalizzazione continua a essere una delle priorit\u00e0 della CCM. Nel 2023 sono state registrate le nuove adesioni di Nigeria e Sud Sudan e nel 2025 di Vanuatu. Tra i Paesi europei si segnala la mancata adesione di Grecia, Finlandia e Polonia ed il ritiro nel luglio del 2024 della Lituania.<\/p>\n<p>In merito agli aspetti tecnici della riunione, si segnala in prima battuta l\u2019importante ruolo ricoperto dal nostro Paese per il bienno 2023-2025 come co-coordinatore, assieme alla Norvegia prima e alla Francia poi, per le bonifiche e l\u2019educazione al rischio. Si tratta di un impegno che ci ha visto coinvolti nel 2024 nell\u2019analisi e valutazione delle richieste di estensione ex. art 4 presentate da parte di Chad, Germania e Laos, che hanno richiesto una proroga per il completamento degli obblighi di bonifica e distruzione dei residuati delle munizioni a grappolo nelle aree nazionali contaminate. Nel 2025 \u00e8 stato il caso delle richieste di estensione da parte di Afhanistan, Cile, Libano, Mauritania e Somalia. In tale posizione abbiamo altres\u00ec presentato un documento di lavoro dedicato all\u2019educazione al rischio (EORE) nel quadro della CCM, in cui abbiamo illustrato l\u2019importanza dell\u2019integrazione di questi aspetti nei programmi di sminamento umanitario e raccomandato la nomina di un coordinatore dedicato e l\u2019organizzazione di una sessione completamente incentrata su EORE durante le prossime Riunioni degli Stati Parte. Un ulteriore documento di lavoro \u00e8 stato invece dedicato all&#8217;integrazione delle considerazioni ambientali nei programmi di sminamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La partecipazione italiana alla CCM<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia, che ha partecipato sin dall\u2019inizio a tutte le fasi del processo di Oslo e ha ratificato la Convenzione nel settembre 2011, considera questo strumento come una tappa fondamentale verso un aumento della sicurezza internazionale non solo per il ruolo che svolge nella promozione del disarmo, ma anche per il contributo che esso d\u00e0 al rafforzamento del Diritto Internazionale Umanitario. Come insieme di misure che obbligano gli Stati parte all\u2019identificazione ed eliminazione delle munizioni inesplose, che rappresentano una seria minaccia anche in situazioni di post-conflitto, la CCM offre anche un ulteriore mezzo per la protezione dei diritti umani e la promozione dello sviluppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le priorit\u00e0 italiane relative all\u2019attuazione della Convenzione di Oslo spicca la sua universalizzazione, in particolare la ratifica da parte dei maggiori produttori e possessori di munizioni a grappolo. L\u2019adesione universale a questo strumento appare ancora pi\u00f9 urgente e necessaria alla luce dell\u2019utilizzo presunto di questi ordigni in numerose aree di conflitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia attribuisce anche un valore primario alle attivit\u00e0 di cooperazione e assistenza internazionali, necessarie per la piena attuazione della Convenzione. Negli ultimi anni, il nostro Paese ha investito in modo rilevante in programmi di assistenza che si sono concentrati in particolare sulla bonifica di mine e ordigni inesplosi, tra cui le munizioni a grappolo, la distruzione di depositi esistenti e l\u2019assistenza alle vittime. Tra i Paesi che hanno beneficiato del\u00a0sostegno italiano vi\u00a0sono l\u2019Afghanistan, la Somalia, la Libia e la Palestina. Nel settore dell\u2019aiuto umanitario, infine, la protezione di gruppi vulnerabili in situazioni di conflitto ed emergenza rappresenta un\u2019ulteriore priorit\u00e0 per le nostre istituzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista nazionale, l\u2019Italia \u2013\u00a0che non \u00e8 mai stata produttrice di munizioni a grappolo \u2013\u00a0ha completato nel 2015\u00a0la distruzione delle dotazioni in possesso delle sue\u00a0Forze Armate.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><b><strong><span id=\"interventiItalia\" lang=\"IT\">Principali interventi dell&#8217;Italia <\/span><\/strong><\/b><\/p>\n<p>Tredicesima Riunione degli Stati Parte- Ginevra, 16-19 settembre 2025<\/p>\n<p>Cons. Eugenio Poti<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/13th-CCM-MSP-General-Exchange-of-views.pdf\">Scambio generale di vedute<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>Dodicesima Riunione degli Stati Parte- Ginevra, 10-13 settembre 2024<\/p>\n<p>Amb. Leonardo Bencini<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/12th-CCM-MSP-General-Exchange-of-views.pdf\">Scambio generale di vedute<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<div class=\"flex flex-grow flex-col max-w-full\">\n<div class=\"min-h-[20px] text-message flex flex-col items-start gap-3 whitespace-pre-wrap break-words [.text-message+&amp;]:mt-5 overflow-x-auto\" data-message-author-role=\"assistant\" data-message-id=\"07e0b888-227a-4ad4-b283-52bb83c422f3\">\n<div class=\"markdown prose w-full break-words dark:prose-invert light\">\n<p>Undicesima Riunione degli Stati Parte &#8211; Ginevra, 11-14 settembre 2023<\/p>\n<p>Amb. Leonardo Bencini:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/ITA-CCM-General-Exchange-of-Views.pdf\">Scambio generale di vedute<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>Decima Riunione degli Stati Parte &#8211; Ginevra, 30 agosto &#8211; 2 settembre 2022<\/p>\n<p>Cons. Tancredi Francese:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/ITA-CCM-General-Exchange-of-Views.pdf\">Scambio generale di vedute<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/ita_victime_assistance_ccm_10msp.pdf\">Assistenza alle vittime<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/ita_international_cooperation_and_assistance_ccm.pdf\">Cooperazione e assistenza internazionali<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><b><strong>Documenti e risorse utili<\/strong><\/b><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.clusterconvention.org\/the-convention\/convention-text\/\">Text of the Convention on Cluster Munitions<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.clusterconvention.org\/2rc\/\">Second Review Conference of the Convention on Cluster Munitions<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/it\/il-disarmo\/trattati-e-convenzioni\/la-convenzione-sul-bando-delle-munizioni-a-grappolo-2\/archivio\/\">ARCHIVIO <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-4199 img-fluid\" src=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Archivio.png\" sizes=\"auto, (max-width: 43px) 100vw, 43px\" srcset=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Archivio.png 256w, https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Archivio-150x150.png 150w\" alt=\"\" width=\"43\" height=\"43\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Principali interventi dell\u2019Italia La Convenzione sul bando delle munizioni a grappolo (Convention on Cluster Munitions \u2013 CCM), anche detta Convenzione di Oslo, vieta l\u2019uso, la detenzione, la produzione e il trasferimento di munizioni a grappolo e impone la distruzione degli stock esistenti. 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