{"id":1238,"date":"2022-12-02T09:57:52","date_gmt":"2022-12-02T08:57:52","guid":{"rendered":"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/?page_id=1238"},"modified":"2026-03-24T12:07:12","modified_gmt":"2026-03-24T11:07:12","slug":"il-trattato-sul-commercio-delle-armi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/it\/il-disarmo\/trattati-e-convenzioni\/il-trattato-sul-commercio-delle-armi\/","title":{"rendered":"Il Trattato sul commercio delle armi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"#interventiItalia\"><span lang=\"EN-GB\">Principali interventi dell\u2019Italia<\/span><\/a><\/p>\n<p>Il Trattato sul commercio delle armi (<em>Arms Trade Treaty<\/em> \u2013 ATT) \u00e8 il primo strumento giuridico di portata globale che stabilisce dei criteri per l\u2019autorizzazione (o proibizione) di trasferimenti di armi convenzionali. Adottato tramite voto dall\u2019Assemblea Generale dell\u2019ONU il 2 aprile 2013, esso \u00e8 entrato in vigore il 24 dicembre 2014, tre mesi dopo il conseguimento delle 50 ratifiche necessarie e in un processo eccezionalmente rapido. Ad oggi, il Trattato conta 116 Stati parte e 26 firmatari.<\/p>\n<p>Primo nel suo genere, l\u2019ATT persegue due obiettivi principali: regolamentare o migliorare la regolamentazione del commercio di armi convenzionali e prevenire \/ eliminare il traffico illecito delle stesse, al fine di contribuire alla sicurezza internazionale, ridurre sofferenze umane e promuovere l\u2019azione responsabile degli Stati in questo settore.<\/p>\n<p>Il Trattato si applica a otto categorie di armi convenzionali che ricalcano le categorie del\u00a0Registro delle Armi Convenzionali delle Nazioni Unite e relative parti e munizioni, incluse le armi leggere e di piccolo calibro. Il suo \u201ccuore\u201d \u00e8 costituito dalle disposizioni contenute negli articoli 6 e 7: il primo stabilisce i casi in cui i trasferimenti di armi sono proibiti (se questi sono in violazione di regimi di sanzioni quali gli embarghi decisi dal Consiglio di Sicurezza dell\u2019ONU, o se le armi oggetto del trasferimento potrebbero essere usate per la commissione di atti di genocidio, crimini contro l\u2019umanit\u00e0 o violazioni delle Convenzioni di Ginevra del 1949).<\/p>\n<p>L\u2019articolo 7 stabilisce dei criteri che gli Stati parte devono considerare al momento della decisione sulla concessione o meno di un\u2019autorizzazione alle esportazioni. In particolare, essi devono rifiutare le autorizzazioni nel caso in cui l\u2019esportazione possa portare alla commissione o facilitazione di:<\/p>\n<p>\u2013 gravi violazioni del diritto internazionale umanitario;<\/p>\n<p>\u2013 gravi violazioni dei regimi internazionali dei diritti umani;<\/p>\n<p>\u2013 atti illeciti ai sensi delle convenzioni internazionali relative al terrorismo;<\/p>\n<p>\u2013 atti illeciti ai sensi delle convenzioni internazionali relative alla criminalit\u00e0 transnazionale organizzata.<\/p>\n<p>Al momento della decisione sulle esportazioni, ogni Stato parte deve anche considerare la possibilit\u00e0 che le armi da trasferire siano usate per la commissione di atti di violenza di genere (\u201cgender-based violence\u201d) o contro donne e bambini.<\/p>\n<p>Con un livello di dettaglio ben inferiore, l\u2019ATT contiene disposizioni riguardanti il controllo delle importazioni, transiti e attivit\u00e0 di intermediazione. Un articolo molto \u201crobusto\u201d, invece, stabilisce misure per la prevenzione, identificazione e arresto di deviazioni di armi dai circuiti legali a quelli illegali, tra cui lo scambio di informazioni e la cooperazione internazionale rivestono un\u2019importanza particolare.<\/p>\n<p>Altre misure del Trattato sono relative ai sistemi di conservazione di registri (art. 12), presentazione di rapporti annuali (art. 13) e cooperazione e assistenza internazionali (art. 15-16). Da un punto di vista istituzionale, l\u2019ATT crea una Conferenza degli Stati Parte come organo decisionale primario, cui spetta anche l\u2019esame dei progressi fatti nell\u2019attuazione delle sue disposizioni, e un Segretariato.<\/p>\n<p>A seguito della prima Conferenza degli Stati parte, tenutasi in Messico nell\u2019agosto 2015, la sede del Segretariato \u00e8 stata stabilita a Ginevra.<\/p>\n<p>Dal 19 al 23 agosto 2024, sotto Presidenza romena, ha avuto luogo la decima Conferenza degli Stati Parte (CSP10), che ha ricalcato la tradizionale agenda di sessioni dedicate all&#8217;efficace attuazione del Trattato, alla sua universalizzazione, alla trasparenza e ai rapporti, alle questioni finanziarie e gestionali.<\/p>\n<p>L\u2019appuntamento di agosto 2024 ha rivestito un\u2019importanza particolare, segnando il decimo anniversario dall\u2019entrata in vigore del Trattato (24 dicembre 2024) e rappresentando un\u2019opportunit\u00e0 di riflessione sullo stato di attuazione delle disposizioni in esso contenute, i successi raggiunti e le sfide che si prospettano per gli anni a venire.<\/p>\n<p>Tali riflessioni sono state primariamente raccolte nella Dichiarazione Politica presentata dal Regno Unito e sottoscritta da 73 Paesi, tra cui l\u2019Italia, che ha riconosciuto il Trattato come uno strumento chiave dell\u2019architettura di sicurezza internazionale grazie al suo ruolo di prevenzione dei trasferimenti di armi convenzionali effettuati in violazione del diritto internazionale, incluso il diritto internazionale umanitario, di riduzione della sofferenza umana, di promozione della cooperazione, della trasparenza e delle azioni responsabili degli Stati Parte nel commercio internazionale di armi. La Dichiarazione reitera altres\u00ec l\u2019importanza di rafforzare il processo di universalizzazione e l\u2019applicazione delle disposizioni del Trattato in materia di trasparenza e rapporti, fornendo sostegno alle capacit\u00e0 nazionali degli Stati Parte che lo necessitino, in primis tramite l\u2019utilizzo del Voluntary Trust Fund (VTF). Infine, la Dichiarazione riconosce i benefici di tracciare una direzione strategica per il prossimo decennio, con la possibilit\u00e0 di definire una serie di obiettivi condivisi e azioni prioritarie.<\/p>\n<p>Nel 2025, la Presidenza argentina dell&#8217;Undicesima Conferenza degli Stati Parte ha visto la presentazione e l\u2019inclusione nel rapporto finale di ulteriori iniziative volte al rafforzamento dell\u2019attuazione dell\u2019ATT e alla sua universalizzazione. Il Regno Unito, facendo seguito alla nota Dichiarazione Politica, ha presentato una strategia della durata di cinque anni, da approvare durante la CSP12, per rivitalizzare il Trattato. Una strategia ATT, sulla scorta di quanto avvenuto per altri strumenti in materia di disarmo, definirebbe opportunamente misure di monitoraggio in una serie di aree tematiche e tecniche. A livello di attuazione, si tratterebbe di valutare l\u2019impatto delle decisioni all&#8217;interno dei sistemi di controllo nazionali e gli sforzi per contrastare la diversione. In merito all\u2019universalizzazione, si guarderebbe al tasso e all&#8217;entit\u00e0 delle ratifiche del Trattato. Per la trasparenza, si valuterebbe la frequenza, la regolarit\u00e0 e la qualit\u00e0 dei rapporti. Il Regno Unito ha inoltre formalizzato l\u2019iniziativa \u201cAmici dell\u2019ATT\u201d, uno spazio volontario e informale di confronto, complementare alle strutture ufficiali dell\u2019ATT, volto a favorire il dialogo e la cooperazione transregionale, a cui l&#8217;Italia ha aderito assieme ad un gruppo di Paesi. Infine, altra iniziativa degna di nota, quella panamense dedicata al maggior coinvolgimento dei giovani nel raggiungimento degli obiettivi del Trattato.<\/p>\n<p>Le questione affrontate in ambito ATT sono di primaria importanza per la pace e la sicurezza internazionale, anche alla luce del fatto che a circa dieci anni dalla sua entrata in vigore le spese militari mondiali sono aumentate del 19% (2013-2022). Prendendo in esame il 2024 ed i dati SIPRI, le spese globali per la difesa sono salite a 2.718 miliardi di USD, segnando il decimo anno consecutivo di incremento e un aumento del 37% rispetto al 2015. L\u2019incremento registrato del 9,4% \u00e8 stato il maggiore anno su anno almeno dal 1998.<\/p>\n<p><strong>La partecipazione italiana al Trattato<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 stata il primo paese dell\u2019Unione Europea a ratificare l\u2019ATT (settembre 2013), cui essa attribuisce un ruolo fondamentale non solo per la regolamentazione del commercio delle armi, ma anche per la promozione del rispetto dei diritti umani. Per l\u2019Italia, i criteri contenuti nell\u2019articolo 7 sono di primaria importanza. Le disposizioni relative alla prevenzione di atti di violenza di genere, in particolare, rappresentano una prima introduzione del concetto di sicurezza umana nel contesto pi\u00f9 ampio della sicurezza globale. Pi\u00f9 in generale, il Trattato introduce\u00a0importanti misure di controllo e di trasparenza nel commercio delle armi, e porta in primo piano la considerazione delle ripercussioni sociali, umane, economiche e di sicurezza cui portano il commercio irresponsabile e illegali delle armi.<\/p>\n<p>L\u2019Italia ha svolto un ruolo molto attivo lungo tutto il processo diplomatico culminato nell\u2019adozione del Trattato, sottolineando fin dal principio la necessit\u00e0 di uno strumento globale e giuridicamente vincolante che, nel rispetto delle esigenze di autodifesa e pi\u00f9 in generale della Carta delle Nazioni Unite, creasse obblighi atti a garantire la legalit\u00e0 e la responsabilit\u00e0 delle decisioni di esportazioni di armi convenzionali. L\u2019ATT, per l\u2019Italia, si fonda sulla convinzione che l\u2019assenza di regolamentazione del commercio di armi o il suo perseguimento irresponsabile alimentano conflitti armati, terrorismo e crimine organizzato; risultano in violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario; destabilizzano paesi e regioni e ostacolano lo sviluppo economico.<\/p>\n<p><strong>I Gruppi di lavoro<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019ATT, oltre alla Conferenza annuale, articola tradizionalmente i propri lavori tramite Gruppi di lavoro che si riuniscono periodicamente e approfondiscono determinate aree tematiche: l&#8217;efficace attuazione del Trattato (WGETI), l&#8217;universalizzazione (WGTU), la trasparenza ed i rapporti (WGTR).<\/p>\n<p>Durante le ultime riunioni del 2025, il WGETI si \u00e8 riunito per la seconda volta dopo l\u2019approvazione, durante la nona Conferenza degli Stati Parte, di una reconfigurazione della struttura e dei contenuti esaminati dal Gruppo, che ha visto il passaggio da un approccio concettuale a esempi concreti da trattarsi durante le sessioni di tre sottogruppi dedicati all\u2019attuazione degli art. 6 &amp; 7; allo scambio di prassi nazionali relative all\u2019attuazione del Trattato; a problematiche attuali ed emergenti.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il WGTR, il Gruppo ha confermato il declino nel numero di rapporti annuali presentato da parte degli Stati Parte, un vulnus che intacca uno degli obblighi pi\u00f9 rilevanti previsti dal Trattato. Secondo gli aggiornamenti forniti nel 2025 dal Segretariato per il 2024, nonostante un leggero incremento nel numero dei rapporti (72) rispetto al 2023 (64), rimane preoccupazione per un declino iniziato gi\u00e0 nel 2015. Tra le difficolt\u00e0 messe in evidenza dagli Stati intervenenti, la carenza di risorse umane e finanziarie e gli oneri amministrativi, in particolare la capacit\u00e0 di compilazione di documenti rilevanti e la disaggregazione delle informazioni per categoria di armi convenzionali e di paese di origine.<\/p>\n<p>Infine, in tema di universalizzazione, \u00e8 stato reiterato l\u2019apprezzamento per l\u2019iniziativa dei \u201ccampioni regionali\u201d lanciata nel 2023 come strumento di condivisione, scambio di informazioni e possibili iniziative di assistenza che incentivino l\u2019universalizzazione del Trattato. La Presidenza argentina ha presentato un documento di lavoro ad hoc dedicato per l&#8217;appunto all&#8217;universalizzazione.<\/p>\n<p>Si sono svolte a Ginevra dal 16 al 19 marzo 2026, sotto la Presidenza del vice Rappresentante Permanente del Sud Africa presso le Nazioni Unite, Tsholofelo Tsheole, le riunioni dei Gruppi di lavoro del Trattato sul commercio delle armi (ATT), le cui aree tematiche riguardano l\u2019efficace attuazione del Trattato (WGETI), l\u2019universalizzazione (WGTU), la trasparenza e i rapporti (WGTR). In termini di trasparenza e rapporti, secondo gli aggiornamenti forniti dal Segretariato per il 2024, l\u2019anno pi\u00f9 recente ai fini della raccolta definitiva e analisi dei dati pertinenti, \u00e8 stato ricevuto soltanto il 68% del totale dei rapporti previsti (77 su 113), di cui solo il 65% ha rispettato le scadenze per la presentazione ed il 24% rimane non pubblico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span id=\"interventiItalia\" lang=\"IT\">Principali interventi dell&#8217;Italia <\/span><\/strong><\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"61\">Riunioni dei Gruppi di Lavoro \u2013 Ginevra, 16\u201320 marzo 2026<\/p>\n<p data-start=\"63\" data-end=\"83\">Dott.ssa Elena Gai<\/p>\n<ul data-start=\"85\" data-end=\"328\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\">\n<li data-section-id=\"je2f69\" data-start=\"85\" data-end=\"179\">\n<p data-start=\"87\" data-end=\"179\"><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Intervento-nazionale-WGETI_marzo-2026_revUAMA.pdf\">Sotto-gruppo di lavoro sullo scambio delle pratiche nazionali di attuazione<\/a> \u2013 16 marzo<\/p>\n<\/li>\n<li data-section-id=\"bvw4lr\" data-start=\"180\" data-end=\"252\">\n<p data-start=\"182\" data-end=\"252\"><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Intervento-nazionale-WGTU_marzo-2026_.pdf\">Gruppo di lavoro sull\u2019universalizzazione del trattato<\/a> \u2013 18 marzo<\/p>\n<\/li>\n<li data-section-id=\"12b8b45\" data-start=\"253\" data-end=\"328\" data-is-last-node=\"\">\n<p data-start=\"255\" data-end=\"328\" data-is-last-node=\"\"><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Intervento-nazionale-WGTR_marzo-2026_revUAMA.pdf\">Gruppo di lavoro sulla trasparenza e rendicontazione<\/a> \u2013 19 marzo<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Undicesima Conferenza degli Stati Parte &#8211; Ginevra, 25-29 agosto 2025<\/p>\n<p>Amb. Leonardo Bencini<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Intervento-Dibattito-Generale-CSP11-ATT.pdf\">Dibattito Generale<\/a>, 25 agosto<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dott.ssa Elena Gai<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Intervento-trasparenza-e-rapporti-CSP11-ATT.pdf\">Trasparenza e rapporti <\/a>, 26 agosto<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Intervento-effettiva-attuazione-del-Trattato-CSP11-ATT.pdf\">Effettiva attuazione del Trattato<\/a>, 27 agosto<\/li>\n<\/ul>\n<p>Riunione Preparatoria alla Undicesima Conferenza degli Stati Parte &#8211; Ginevra, 20-21 maggio 2025<\/p>\n<p>Dott.ssa Elena Gai<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Intervento-nazionale-trasparenza-e-rapporti-Riunione-Preparatoria-CSP1.pdf\">Trasparenza e rapporti<\/a>, 20 maggio<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Intervento-nazionale-effettiva-attuazione-del-Trattato-Riunione-Prepar.pdf\">Efficace attuazione del Trattato<\/a>, 20 maggio<\/li>\n<\/ul>\n<p>Decima Conferenza degli Stati Parte &#8211; Ginevra, 19-23 agosto 2024<\/p>\n<p>Min. Plen. Giorgio Aliberti<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Intervento-nazionale-per-dibattito-generale_CSP10.pdf\">Dibattito Generale<\/a>, 19 agosto<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Intervento-nazionale-per-Trasparenza-e-Rapporti.pdf\">Trasparenza e rapporti<\/a>, 19 agosto<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Intervento-nazionale-effettiva-attuazione-del-Trattato_CSP10-2.pdf\">Effettiva attuazione del Trattato<\/a>, 21 agosto<\/li>\n<\/ul>\n<p>Riunione Preparatoria alla Decima Conferenza degli Stati Parte &#8211; Ginevra, 15-16 maggio 2024<\/p>\n<p>Dott.ssa Elena Gai<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Intervento-WGTR-maggio-2024.pdf\">Trasparenza e rapporti<\/a>, 16 maggio<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Intervento-WGETI-maggio-2024.pdf\">Efficace attuazione del Trattato<\/a>, 16 maggio<\/li>\n<\/ul>\n<p>Riunioni dei Gruppi di lavoro &#8211; Ginevra, 20-23 February 2024<\/p>\n<p>Cons. Eugenio Poti<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Intervento-WGTR-feb-2024.pdf\">Gruppo su trasparenza e rapporti<\/a>, 23 febbraio<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Intervento-WGETI-feb-2024.pdf\">Gruppo su efficace attuazione del Trattato<\/a>, 20 febbraio<\/li>\n<\/ul>\n<div class=\"flex flex-grow flex-col max-w-full\">\n<div class=\"min-h-[20px] text-message flex flex-col items-start gap-3 whitespace-pre-wrap break-words [.text-message+&amp;]:mt-5 overflow-x-auto\" data-message-author-role=\"assistant\" data-message-id=\"df850dbc-ab1c-4dca-9cfd-8c0c49971b22\">\n<div class=\"markdown prose w-full break-words dark:prose-invert light\">\n<p>Nona Conferenza degli Stati Parte &#8211; Ginevra, 21-25 agosto 2023:<\/p>\n<p>Amb. Leonardo Bencini<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2023-08-22-IT-ATT-Statement-for-CSP9.pdf\">Dibattito generale<\/a>, 22 agosto<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ottava Conferenza degli Stati Parte &#8211; Ginevra, 22-26 agosto 2022:<\/p>\n<p>Min. Plen. Alberto Cutillo<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/ita_att_general_statement_csp8-22.08.22.pdf\">Dibattito generale<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/ita_att_statement_su_post-shipment_controls.pdf\">Discussione tematica su &#8220;controlli post-spedizione&#8221; <\/a>, 22 agosto<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Documenti e risorse utili<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/unoda-web.s3.amazonaws.com\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/English7.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Arms Trade Treaty text<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.un.org\/disarmament\/ATT\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">United Nations Office for Disarmament Affairs (New York)<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.sipri.org\/research\/armaments\/transfers\/controlling\/att\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stockholm International Peace Research Institute: ATT<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span lang=\"EN-GB\"><a href=\"https:\/\/www.armscontrol.org\/factsheets\/arms_trade_treaty\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Arms Control Association: The Arms Trade Treaty at a Glance<\/a><\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/it\/il-disarmo\/trattati-e-convenzioni\/il-trattato-sul-commercio-delle-armi\/archivio\/\">ARCHIVIO <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-4199 img-fluid\" src=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Archivio.png\" sizes=\"auto, (max-width: 43px) 100vw, 43px\" srcset=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Archivio.png 256w, https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Archivio-150x150.png 150w\" alt=\"\" width=\"43\" height=\"43\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Principali interventi dell\u2019Italia Il Trattato sul commercio delle armi (Arms Trade Treaty \u2013 ATT) \u00e8 il primo strumento giuridico di portata globale che stabilisce dei criteri per l\u2019autorizzazione (o proibizione) di trasferimenti di armi convenzionali. 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