{"id":977,"date":"2022-11-30T14:53:17","date_gmt":"2022-11-30T13:53:17","guid":{"rendered":"https:\/\/italiarappginevra.esteri.it\/?page_id=977"},"modified":"2026-03-30T10:50:37","modified_gmt":"2026-03-30T08:50:37","slug":"la-convenzione-su-certe-armi-convenzionali-e-protocolli-annessi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/it\/il-disarmo\/trattati-e-convenzioni\/la-convenzione-su-certe-armi-convenzionali-e-protocolli-annessi\/","title":{"rendered":"La Convenzione su certe armi convenzionali e Protocolli annessi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"#interventiItalia\">Principali Interventi dell&#8217;Italia<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Convenzione\u00a0su certe armi convenzionali (<em>Certain Conventional Weapons<\/em> \u2013 CCW), adottata nel 1980 ed entrata in vigore nel 1983, proibisce o limita l\u2019utilizzo, secondo i principi del diritto internazionale umanitario, di alcune armi convenzionali considerate particolarmente dannose e\/o suscettibili di provocare effetti indiscriminati sulla popolazione civile. Si compone di una Convenzione quadro contenente solo disposizioni generali e, al momento, cinque Protocolli che stabiliscono divieti o limitazioni sull\u2019uso delle tipologie seguenti di armi:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2013 Armi intese a ferire con l\u2019uso di frammenti non rilevabili nel corpo tramite raggi X (Protocollo I);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2013 Mine e trappole e altri dispositivi (Protocollo II);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2013 Armi incendiarie (Protocollo III);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2013 Laser accecanti (Protocollo IV);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2013 Residuati bellici esplosivi (Protocollo V).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad oggi la Convenzione annovera 128 Stati Parte (tra cui tutte le maggiori potenze militari).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una versione emendata del secondo Protocollo \u00e8 stata adottata il 3 maggio 1996 ed \u00e8 entrata in vigore il 3 dicembre 1998, col fine di limitare ulteriormente l\u2019utilizzo delle mine. L\u2019insoddisfazione rispetto a questo risultato da parte di molti Stati e della societ\u00e0 civile, che miravano al raggiungimento di un bando totale delle mine antiuomo, dette impulso al processo diplomatico che culmin\u00f2 con l\u2019adozione del Trattato di Ottawa nel 1997. Da notare la persistente vigenza del Protocollo II originale per il numero limitato di Stati che non ne hanno ratificato la versione emendata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La caratteristica particolare della CCW, anche dovuta alla sua struttura, \u00e8 costituita dalla sua flessibilit\u00e0 \u2013 l\u2019adesione ai vari Protocolli varia tra gli Stati che hanno ratificato la Convenzione quadro \u2013 e al suo continuo adattamento rispetto ai cambiamenti politici e tecnologici nell\u2019uso della forza. Il trattato originale si applicava solo a casi di conflitto armato internazionale, in cui le parti in guerra erano solo Stati. Alla luce della crescente diffusione di conflitti interni (p. es. guerre civili o etniche), nel 2001 gli Stati membri della CCW adottarono una modifica, entrata in vigore nel maggio 2004, che ha reso le sue disposizioni applicabili a casi di conflitto armato \u201cnon-internazionale\u201d (<a href=\"http:\/\/www.unog.ch\/80256EDD006B8954\/%28httpAssets%29\/B20A03F9D7163A5BC12571DC0064F843\/$file\/AMENDED+ARTICLE+1.pdf\">Emendamento dell\u2019articolo I della Convenzione<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista dell\u2019architettura istituzionale, la CCW riflette la sua particolare struttura per cui la partecipazione allo strumento quadro e ai vari Protocolli non necessariamente coincidono. Questo ha dato origine a una molteplicit\u00e0 di regimi legali che funzionano parallelamente. Tutti i membri della Convenzione partecipano alle annuali Riunioni degli Stati parte (e alle Conferenze di riesame quinquennali), il cui compito \u00e8 quello di esaminare lo status di attuazione della CCW e dei suoi Protocolli, considerare il lavoro svolto dal Gruppo di Esperti Governativi (istituito nel 2001) e determinare il mandato del Gruppo, che pu\u00f2 consistere nell\u2019analisi di una tematica o sistema d\u2019arma particolari, o nella negoziazione di un nuovo Protocollo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo e quinto Protocollo hanno meccanismi istituzionali propri, che includono conferenze annuali e il secondo Protocollo prevede altres\u00ec la possibilit\u00e0 di creare organi sussidiari (p. es. gruppi di esperti); mentre nel caso del quinto, possono essere convocate riunioni di esperti incaricati di esaminare problemi specifici incontrati nell\u2019attuazione del Protocollo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da qualche tempo la questione degli ordigni esplosivi improvvisati (<em>Improvised Esplosive Devices<\/em> \u2013 IEDs), il cui uso crescente, anche da parte di attori non-statuali, \u00e8 motivo di forte preoccupazione da parte della comunit\u00e0 internazionale, \u00e8 parte dell\u2019agenda del Gruppo di Esperti del Protocollo II. Le discussioni hanno permesso un fruttuoso scambio di informazioni sugli incidenti provocati da IEDs, i loro effetti, le possibili misure di prevenzione, e la possibilit\u00e0 di usare o adattare il quadro normativo della CCW per ridurre la minaccia posta da questi ordigni. Nel corso degli anni il Gruppo ha sviluppato una raccolta di linee guida, \u201cbest practices\u201d e raccomandazioni atte a contrastare il traffico o uso illecito di materiali che possono essere usati per la costruzione di IEDs, che \u00e8 soggetta ad aggiornamenti regolari. Il Gruppo ha anche approvato un questionario volontario le cui informazioni sono tese a facilitare la cooperazione internazionale contro questa minaccia crescente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2013, il Gruppo di Esperti della Convenzione \u00e8 stato incaricato di discutere le questioni relative alle tecnologie emergenti nell\u2019ambito dei sistemi d\u2019arma letali autonomi <em>(Lethal Autonomous Weapons Systems<\/em> \u2013 LAWS), cosiddetti \u201cKiller Robots\u201d. Nel 2019, il Gruppo ha approvato undici Principi Guida da usare come base per le sue raccomandazioni finalizzate a chiarire, considerare e sviluppare gli aspetti del quadro normativo e operativo sulle tecnologie emergenti nell\u2019ambito delle LAWS. Il mandato del GGE \u2013 LAWS \u00e8 stato rinnovato in occasione dell\u2019assemblea delle Alte parti contraenti della CCW del 15-17 novembre 2023. Il Gruppo sar\u00e0 poi invitato a presentare le conclusioni in occasione della prossima Conferenza di Riesame nel 2026.<\/p>\n<p>Come richiesto dalla Risoluzione 78\/241 dell\u2019Assemblea Generale, il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha compilato un rapporto con le vedute degli Stati Membri sulle LAWS. Il contributo italiano, pubblicato a luglio 2024, pu\u00f2 essere visualizzato qui:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/docs-library.unoda.org\/General_Assembly_First_Committee_-Seventy-Ninth_session_(2024)\/A-79-88-LAWS.pdf\">https:\/\/docslibrary.unoda.org\/General_Assembly_First_Committee_-Seventy-Ninth_session_(2024)\/A-79-88-LAWS.pdf<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno dei pi\u00f9 recenti sviluppi positivi su temi affini a quelli trattati in ambito CCW \u00e8 stata l\u2019adozione nel novembre 2022 della Dichiarazione politica internazionale sulla protezione dei civili dalle conseguenze umanitarie derivanti dall\u2019uso di armi esplosive in aree popolate (<em>Explosive Weapons in Populated Areas<\/em>, EWIPA) in occasione di una Conferenza internazionale di alto livello tenutasi a Dublino. La Dichiarazione Politica, frutto di un lungo e complesso negoziato apertosi a Ginevra nel 2019, si prefigge infatti l\u2019ambizioso obiettivo di prevenire, o pi\u00f9 realisticamente quanto meno di limitare al massimo, l\u2019impiego di armi esplosive in aree popolate, con le inevitabili gravi conseguenze umanitarie che esso comporta. La Dichiarazione contiene anche una parte operativa, con la prospettiva di periodici momenti di verifica quanto alla effettiva applicazione degli impegni assunti a Dublino dagli Stati firmatari. Alla Conferenza di Dublino hanno fatto seguito due Conferenze per passare al vaglio lo stato di attuazione della Dichiarazione Politica: una ad Oslo nel 2024 ed una svoltasi a San Jose nel novembre 2025.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Partecipazione\u00a0italiana alla CCW<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per l\u2019Italia, che ha ratificato tutti i cinque Protocolli e gli emendamenti successivi (Art. 1 e Protocollo II) della Convenzione, la CCW costituisce un foro unico in cui la riunione di competenze molteplici \u2013 diplomatiche, giuridiche, militari \u2013 unita al contributo di societ\u00e0 civile e istituzioni specializzate, permette di affrontare tematiche nuove o emergenti legate all\u2019uso della forza e alla promozione e sviluppo del diritto internazionale umanitario. In questa ottica, l\u2019Italia sostiene il processo di universalizzazione della Convenzione e dei suoi Protocolli annessi, nonch\u00e9 la loro attuazione dagli Stati parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essa si impegna anche concretamente attraverso numerosi programmi di assistenza internazionale incentrati in particolare nella rimozione di mine e altri ordigni inesplosi, tra cui munizioni a grappolo, nella distruzione di stock esistenti e nel sostegno alle vittime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia incoraggia sforzi continuati o rinnovati, da parte della Convenzione, su alcune tecnologie che considera di particolare rilievo, tra cui mine diverse da quelle antipersona (<em>Mines Other Than Anti-Personnel Mines<\/em> \u2013 MOTAPM) e ordigni esplosivi improvvisati.<\/p>\n<p><strong><span id=\"interventiItalia\" lang=\"IT\">Principali interventi dell&#8217;Italia <\/span><\/strong><\/p>\n<p>Riunione del Gruppo di Esperti Governativi sui sistemi d\u2019arma letali autonomi, 02-06 marzo 2026:<\/p>\n<p>Dott.ssa Elena Gai:<\/p>\n<ul>\n<li>\u00a0<a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Intervento-GGE-LAWS_section-I_marzo-2026.pdf\">Sezione I<\/a><\/li>\n<li>\u00a0<a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Intervento-GGE-LAWS_section-II_marzo-2026.pdf\">Sezione II<\/a><\/li>\n<li>\u00a0<a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Intervento-GGE-LAWS_section-III_marzo-2026.pdf\">Sezione III<\/a><\/li>\n<li>\u00a0<a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Intervento-GGE-LAWS_section-IV_marzo-2026.pdf\">Sezione IV<\/a><\/li>\n<li>\u00a0<a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/CCW-GGE-LAWS-Rolling-Text-status-18-December-2025.pdf\">Rolling text<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>Seconda Riunione del Gruppo di Esperti Governativi sui sistemi d\u2019arma letali autonomi, 01-05 settembre 2025:<\/p>\n<p>Amb. Leonardo Bencini:<\/p>\n<ul>\n<li>\u00a0<a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Interventi-LAWS-sezioni-I_settembre-2025-_Rev1.pdf\">Sezione I<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>Riunione del Gruppo di Esperti Governativi sui sistemi d\u2019arma letali autonomi, 04-08 marzo 2024:<\/p>\n<p>Amb. Leonardo Bencini:<\/p>\n<ul>\n<li>\u00a0<a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/2024-03-04-GGE-LAWS-Statement-amb-Bencini.pdf\">Dibattito Generale<\/a>\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=GQZOtEGEjWM\">video<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<div class=\"flex flex-grow flex-col max-w-full\">\n<div class=\"min-h-[20px] text-message flex flex-col items-start gap-3 whitespace-pre-wrap break-words [.text-message+&amp;]:mt-5 overflow-x-auto\" data-message-author-role=\"assistant\" data-message-id=\"aad587b0-8889-455a-9e55-858d7f62774e\">\n<div class=\"markdown prose w-full break-words dark:prose-invert light\">\n<p>Convenzione su Certe Armi Convenzionali 13 novembre 2023:<\/p>\n<p>Amb. Leonardo Bencini<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/2023-11-13-Statement-CCW-Protocol-V.pdf\">Conferenza annuale del Protocollo V<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p>Riunione delle Alte Parti Contraenti della Convenzione su Certe Armi Convenzionali 15-17 novembre 2023:<\/p>\n<div class=\"markdown prose w-full break-words dark:prose-invert light\">\n<p>Cons. Eugenio Poti:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/CCW-general-debate-151123.pdf\">Dibattito Generale<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><strong><span lang=\"EN-GB\">Documenti e risorse utili<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span lang=\"EN-GB\"><a href=\"https:\/\/treaties.un.org\/doc\/Treaties\/1996\/05\/19960503%2001-38%20AM\/Ch_XXVI_02_bp.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Amended Protocol II<\/a><\/span><\/p>\n<p><span lang=\"EN-GB\"><a href=\"https:\/\/www.icrc.org\/en\/war-and-law\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">International Committee of the Red Cross: War and Law<\/a><\/span><\/p>\n<p><span lang=\"EN-GB\"><a href=\"https:\/\/www.armscontrol.org\/factsheets\/CCW\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Arms Control Association: &#8220;The Convention on Certain Conventional Weapons at a Glance&#8221;<\/a><\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.reachingcriticalwill.org\/disarmament-fora\/ccw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span lang=\"EN-GB\">Reaching Critical Will<\/span><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/it\/il-disarmo\/trattati-e-convenzioni\/la-convenzione-su-certe-armi-convenzionali-e-protocolli-annessi\/archivio\/\">ARCHIVIO <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-4199 img-fluid\" src=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Archivio.png\" sizes=\"auto, (max-width: 43px) 100vw, 43px\" srcset=\"https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Archivio.png 256w, https:\/\/italiarappdisarmo.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Archivio-150x150.png 150w\" alt=\"\" width=\"43\" height=\"43\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Principali Interventi dell&#8217;Italia La Convenzione\u00a0su certe armi convenzionali (Certain Conventional Weapons \u2013 CCW), adottata nel 1980 ed entrata in vigore nel 1983, proibisce o limita l\u2019utilizzo, secondo i principi del diritto internazionale umanitario, di alcune armi convenzionali considerate particolarmente dannose e\/o suscettibili di provocare effetti indiscriminati sulla popolazione civile. 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