Si sono aperte a Ginevra, il 15 giugno, le consultazioni informali sull’uso dell’intelligenza artificiale in ambito militare e sulle sue implicazioni per la pace e la sicurezza internazionale, che proseguiranno fino al 17 giugno.
All’incontro partecipano rappresentanti degli Stati membri, tra cui l’Italia, di organizzazioni internazionali e regionali, del Comitato Internazionale della Croce Rossa, nonché esponenti del mondo accademico, della società civile, della comunità scientifica e tecnica e del settore industriale.
Le consultazioni sono convocate sulla base della risoluzione 80/58 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, adottata il 1° dicembre 2025, dal titolo Artificial intelligence in the military domain and its implications for international peace and security.
L’obiettivo dell’iniziativa è offrire un foro di dialogo inclusivo in cui tutti gli attori interessati possano avviare un confronto e condividere idee, valutazioni e preoccupazioni su un tema di crescente attualità, che al momento non dispone di una regolamentazione internazionale specifica ma presenta un impatto trasversale e rilevante.
I lavori si sono aperti con un messaggio dell’Alta Rappresentante delle Nazioni Unite per il Disarmo, Izumi Nakamitsu, che ha introdotto il dibattito ponendo ai partecipanti tre questioni centrali: come tradurre gli impegni in azioni concrete, come promuovere la fiducia attraverso una comprensione condivisa e come garantire un processo realmente inclusivo per tutte le parti interessate.