Si è aperta oggi a Ginevra la dodicesima Conferenza degli Stati Parte al Trattato sul Commercio delle Armi (ATT), principale strumento internazionale giuridicamente vincolante volto a promuovere un commercio responsabile delle armi convenzionali e a prevenirne il traffico illecito e la diversione.
L’Italia, primo Paese dell’Unione europea a ratificare il Trattato nel settembre 2013, partecipa ai lavori ribadendo il proprio convinto sostegno alla piena ed efficace attuazione dell’ATT e alla sua universalizzazione. Nel suo intervento nazionale, l’Italia ha sottolineato in particolare l’importanza di rafforzare i sistemi nazionali di controllo, la trasparenza e gli obblighi di reporting, nonché la cooperazione e l’assistenza tra gli Stati Parte.
Particolare rilievo assume quest’anno il lavoro per la definizione di una Strategia quinquennale dell’ATT, che dovrà individuare priorità chiare e obiettivi misurabili per rafforzare l’efficacia del Trattato. L’Italia ha inoltre confermato il proprio impegno nel Group of Friends of the Arms Trade Treaty, piattaforma informale e transregionale volta a favorire il dialogo, la cooperazione e nuove iniziative a sostegno dell’universalizzazione e dell’attuazione del Trattato.
In un contesto internazionale caratterizzato da crescenti tensioni e conflitti, l’Italia ha infine richiamato la particolare responsabilità degli Stati Parte nel prevenire trasferimenti irresponsabili e fenomeni di diversione, nel pieno rispetto del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani.