Dal 22 al 24 giugno 2026 si svolge a Ginevra la Syria Mine Action Partner Conference, organizzata dal Geneva International Centre for Humanitarian Demining (GICHD) in collaborazione con il Syrian National Mine Action Center (NMAC). L’evento riunisce autorità nazionali, donatori, agenzie delle Nazioni Unite, organizzazioni internazionali e partner operativi impegnati nelle attività di sminamento e gestione degli ordigni esplosivi in Siria.
La conferenza nasce dalla necessità di affrontare una delle più gravi conseguenze del conflitto siriano: la diffusa contaminazione da ordigni esplosivi, che continua a rappresentare una minaccia per la popolazione civile e un ostacolo al ritorno sicuro degli sfollati, alla distribuzione degli aiuti umanitari e alla ripresa economica del Paese.
Nel corso dei tre giorni di lavori saranno presentati il quadro nazionale per l’azione contro le mine, una panoramica sulla contaminazione e sulle sue conseguenze, nonché le principali priorità operative e le sfide sul terreno.
L’Italia partecipa attivamente ai lavori e continua a sostenere gli sforzi internazionali per affrontare l’emergenza rappresentata dalla contaminazione da ordigni esplosivi in Siria. Nel 2025, il Governo italiano ha stanziato 2 milioni di euro a favore dell’iniziativa della durata di 12 mesi “Riduzione dei rischi da ordigni esplosivi per aumentare la sicurezza e supportare il ritorno sicuro di sfollati e rifugiati siriani”, contribuendo alle attività di mitigazione dei rischi, protezione delle comunità vulnerabili e sostegno al ritorno sicuro degli sfollati interni e dei rifugiati siriani.