Si è conclusa senza l’adozione di un documento finale consensuale l’XI Conferenza di Revisione del Trattato di Non Proliferazione Nucleare (NPT). Uno dei principali nodi del negoziato è stato il riferimento alle inadempienze dell’Iran, cui la delegazione di Teheran si è opposta. Tuttavia, fino all’ultimo momento un accordo sembrava possibile anche a seguito di un’intesa fra i P5 (i cinque Paesi nucleari a norma del TNP; Cina, Federazione Russa, Francia, Regno Unito, Stati Uniti) sulla ripresa di un dialogo sul controllo degli armamenti e, in prospettiva, del disarmo nucleare.
Nel corso della Conferenza, l’Italia ha ribadito il proprio sostegno al Trattato come pilastro fondamentale del regime internazionale di non proliferazione. La delegazione italiana ha preso attivamente parte alle riunioni plenarie, a quelle dei Principali comitati e organi sussidiari, così come alle consultazioni informali e al coordinamento fra Paesi UE, NATO, WEOG e Broadly Likeminded.
Nonostante l’assenza di un accordo finale, la Conferenza ha mostrato il perdurante sostegno di numerose delegazioni al Trattato e un intenso dialogo, pur nella diversità delle posizioni. Il prossimo ciclo di riesame inizierà con una riunione del Comitato Preparatorio a Vienna nel 2028, in vista della XII Conferenza di Riesame che si terrà a New York nel 2031.