Principali Interventi dell’Italia
Il Trattato sulla messa al bando delle mine antipersona (Convenzione di Ottawa), adottato nel 1997 ed entrato in vigore nel 1999, vieta l’uso, la produzione, il trasferimento e lo stoccaggio delle mine antipersona, imponendo la distruzione degli arsenali esistenti, la bonifica delle aree contaminate e l’assistenza alle vittime. Ad oggi conta 162 Stati Parte, dopo la recente adesione del Libano, mentre restano al di fuori della Convenzione, tra gli altri, Cina, Federazione Russa, India, Pakistan, Repubblica di Corea e Stati Uniti.
Negli ultimi anni la Convenzione è stata chiamata a confrontarsi con un contesto internazionale profondamente mutato. Il ricorso alle mine antipersona è tornato ad aumentare in alcuni conflitti armati e, per la prima volta dalla sua entrata in vigore, cinque Stati Parte (Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania e Polonia) hanno avviato il recesso dalla Convenzione, alimentando preoccupazioni per il possibile indebolimento della norma internazionale contro le mine antipersona. Ulteriori criticità riguardano le accuse di utilizzo di mine lungo il confine tra Thailandia e Cambogia, nonché le questioni connesse alla sospensione degli obblighi convenzionali da parte dell’Ucraina.
Restano centrali nell’attuazione della Convenzione la distruzione degli stock, la bonifica delle aree contaminate, le richieste di proroga ai sensi dell’articolo 5, la trasparenza e, soprattutto, l’assistenza alle vittime. Sul piano operativo, particolare attenzione è oggi rivolta anche al rafforzamento della cooperazione internazionale e all’individuazione di nuovi strumenti di finanziamento, tra cui la possibile istituzione di un Voluntary Trust Fund, destinato a sostenere gli Stati Parte che dispongono di risorse limitate per completare gli obblighi di bonifica.
L’attuazione della Convenzione è assicurata attraverso Riunioni annuali degli Stati Parte, incontri intersessionali dei Comitati permanenti e Conferenze di riesame quinquennali. La Quinta Conferenza di riesame, svoltasi a Siem Reap (Cambogia) nel novembre 2024, ha adottato il Siem Reap-Angkor Action Plan 2025-2029, che costituisce il principale quadro di riferimento per l’attuazione della Convenzione nel quinquennio in corso. La ventitreesima Riunione degli Stati Parte si terrà dal 30 novembre al 4 dicembre 2026 sotto la Presidenza dello Zambia.
La partecipazione italiana al Trattato
L’Italia continua a svolgere un ruolo di primo piano nell’attuazione della Convenzione. Grazie all’adozione della Legge n. 374/1997, che ha anticipato gli obblighi del Trattato, il nostro Paese ha vietato l’uso, la produzione, il trasferimento e lo stoccaggio delle mine antipersona e ha completato la distruzione dei propri arsenali già nel 2002, risultando tra gli Stati che hanno eliminato il maggior numero di mine.
Attraverso il Fondo per lo sminamento umanitario istituito dalla Legge n. 58/2001, l’Italia sostiene programmi di bonifica, assistenza alle vittime e sensibilizzazione nei principali Paesi colpiti dalla contaminazione da mine ed ordigni esplosivi, confermandosi tra i principali donatori internazionali nel settore. L’azione italiana si concentra in particolare su Libia, Ucraina, Iraq, Afghanistan, Siria e Cambogia, promuovendo un approccio integrato allo sminamento umanitario e al rafforzamento delle capacità locali.
L’Italia partecipa attivamente ai lavori della Convenzione, sia sul piano diplomatico sia operativo, contribuendo ai principali dibattiti su cooperazione internazionale, assistenza alle vittime, universalizzazione e rafforzamento della norma internazionale contro le mine antipersona. Nel corso delle riunioni intersessionali del 2026, il nostro Paese ha inoltre valorizzato il proprio impegno nel settore dello sminamento umanitario e sostenuto il rafforzamento dei meccanismi di assistenza internazionale, anche nel quadro delle iniziative promosse dall’Unione europea in Africa.
Principali interventi dell’Italia
Riunioni Intersessionali – Ginevra, 15-18 giugno 2026
Cons. Eugenio Poti
- Assistenza alle vittime, 17 giugno
- Cooperazione internazionale, 15 giugno
22a Riunione degli Stati Parte (MSP)
Ambasciatore Leonardo Bencini – Ginevra, 1-5 dicembre 2025
- Cooperazione internazionale, 3 dicembre
- Assistenza alle vittime, 2 dicembre
- Universalizzazione, 2 dicembre
- Dibattito generale, 1 dicembre
Riunioni Intersessionali – Ginevra, 17-20 giugno 2025
Dott.ssa Elena Gai
- Cooperazione internazionale, 18 giugno
Cons. Eugenio Poti
- Assistenza alle vittime, 17 giugno
Conferenza di Riesame – Siem Reap, 24-29 novembre 2024
Amb. Paolo Dionisi
- Rinnovo dell’impegno politico, 29 novembre
Dott.ssa Elena Gai
- Cooperazione internazionale, 29 novembre
- Assistenza alle vittime, 28 novembre
Conferenza degli Stati Parte – Ginevra, 20-24 novembre2023
Dott.ssa Elena Gai
Nona “Pledging Conference” – Ginevra, 1 marzo 2024
Cons. Eugenio Poti
Ottava “Pledging Conference” – Ginevra, 24 marzo 2023
Amb. Leonardo Bencini
Documenti e risorse utili
Third Review Conference of the Anti-Personnel Landmines Convention, Maputo, 23-27 June 2014
Landmines and Cluster Munitions Monitor
Anti-personnel Landmines Convention (ALPC) website
ALPC Implementation Support Unit (ISU)
UN Office for Disarmament Affairs (Geneva and New York)
United Nations Mine Action Service (UNMAS)
International Campaign to Ban Landmines (ICBL)
Geneva International Centre for Humanitarian Demining (GICHD)
International Committee of the Red Cross: Anti-personnel Landmines