La partecipazione dell’Italia alla Conferenza del Disarmo
L’Italia è membro della Conferenza del Disarmo fin dalla sua costituzione nel 1979. Seguendo un meccanismo di rotazione mensile tra i 65 Stati membri, l’Italia ha presieduto per l’ultima volta questo organismo dal 1° gennaio al 21 febbraio 2025. L’attuale Rappresentante Permanente d’Italia alla Conferenza del Disarmo è l’Ambasciatore Leonardo Bencini, diplomatico di carriera, che ha assunto le sue funzioni a Ginevra il 18 maggio 2022.
Il rapporto annuale della Conferenza del Disarmo viene trasmesso alla Prima Commissione dell’Assemblea Generale dell’ONU, che si riunisce in sessione annuale a New York per cinque settimane (le quattro di ottobre e la prima di novembre). La Commissione esamina tutte le questioni relative al disarmo e alla sicurezza internazionale ed elabora, negozia ed approva tutti i testi delle risoluzioni sulla materia che saranno poi sottoposti all’Assemblea Generale a dicembre per la loro adozione definitiva.
L’Italia è da sempre impegnata nella promozione del disarmo, della non proliferazione e del controllo degli armamenti in vari contesti multilaterali.
Disarmo nucleare e non proliferazione
L’Italia è Stato Parte del Trattato di Non Proliferazione Nucleare (TNP), il pilastro del regime globale per il disarmo e la non proliferazione. Il nostro Paese promuove la piena attuazione dei suoi tre pilastri: disarmo, non proliferazione e uso pacifico dell’energia nucleare. La prossima Conferenza di Riesame del Trattato si terrà a New York dal 27 aprile al 22 maggio 2026.
Armi di distruzione di massa
L’Italia è parte della Convenzione sulle Armi Biologiche (BWC), che vieta la produzione, lo stoccaggio e l’uso di tali armi. La IX Conferenza di riesame della Convenzione si è tenuta a Ginevra dal 28 novembre al 16 dicembre 2022 sotto la Presidenza dell’ Ambasciatore Leonardo Bencini. Tra gli esiti piu’ rilevanti della Conferenza, l’istituzione del Gruppo di lavoro sul rafforzamento della Convenzione, volto ad approfondire sette temi principali durante il ciclo di riesame 2023-2026.
Armi convenzionali
Sul piano delle armi convenzionali, l’Italia è stato il primo Paese dell’Unione Europea a ratificare il Trattato sul Commercio delle Armi (ATT), il principale strumento multilaterale per regolamentare il commercio internazionale di armi convenzionali nel rispetto dei più alti standard a tutela dei diritti umani e del diritto internazionale.
L’Italia è altresi’ parte della Convenzione su Certe Armi Convenzionali (CCW) e Protocolli annessi, che vietano o limitano l’uso di armi convenzionali considerate particolarmente dannose o suscettibili di provocare effetti indiscriminati sulla popolazione civile.
Mine e munizioni a grappolo
L’Italia ha ratificato la Convenzione di Ottawa (1997), che proibisce la produzione e l’utilizzo di mine antipersona, e la Convenzione di Oslo (2008), che vieta la produzione e l’uso di munizioni a grappolo. Il nostro Paese finanzia numerosi programmi di cooperazione internazionale e assistenza alle vittime, mantenendosi da anni tra i maggiori donatori del panorama internazionale.